Lavorare ovunque

Alcune considerazioni per prepararsi al lavoro ibrido

Una donna che lavora su un laptop in un ufficio

I dipendenti lavorano da casa ormai da mesi, cercano di bilanciare i vari aspetti delle loro vite e si dedicano al lavoro come se nulla fosse cambiato. Per la maggior parte dei dipendenti, lavorare da casa significa essere più produttivi, ma alcuni non vedono l'ora di rientrare in ufficio per collaborare con i colleghi, lavorare in un ambiente silenzioso o semplicemente perché riescono a concentrarsi meglio. Per molti di loro, lavorare insieme e incontrarsi di persona è un'esperienza che non può essere replicata con le teleconferenze o gli aperitivi online. Con tutta probabilità, quindi, la "nuova normalità" del futuro consisterà in un approccio ibrido, in cui il lavoro in ufficio si alternerà con il lavoro da casa.

Come viene vista la riapertura?

Il CEO Netflix, Reed Hastings, ha affermato in un'intervista di aspettarsi che i suoi 8600 dipendenti tornassero in ufficio "12 ore dopo l'approvazione del vaccino", per poi stemperare la sua osservazione suggerendo che il risultato più probabile sarà quello di un approccio ibrido. Secondo le dichiarazioni dei dirigenti di vari settori, è improbabile che il ritorno in ufficio ripristini le abitudini del pre-pandemia. Oltre a riaprire gli uffici in modo conforme alle normative locali in materia di salute e sicurezza, le aziende devono anche assicurarsi di avere un profilo di sicurezza solido. Devono fornire una protezione uniforme per tutti i dipendenti, che siano in ufficio, a casa o altrove, e tutelarsi al contempo dalla possibilità che dispositivi infettati da malware accedano alla rete aziendale.

Considerazioni principali sulla sicurezza informatica per un ambiente di lavoro ibrido

Sebbene sia l'esito di circostanze poco piacevoli, la necessità di proteggere milioni di lavoratori in remoto ha portato all'adozione diffusa del modello di sicurezza zero trust.

Nel corso di questo mutamento, è risultato sempre più evidente che la semplice aggiunta di VPN per consentire ai dipendenti in remoto di accedere alle applicazioni private non offre una buona scalabilità, specialmente in questo momento, in cui le aziende devono prepararsi al lavoro ibrido dei dipendenti, che si divideranno tra casa e ufficio. Oltre alla sicurezza informatica, questo nuovo modo di lavorare richiederà alle aziende di dare priorità all'esperienza dell'utente. I lavoratori, indipendentemente dal luogo in cui si troveranno, si aspetteranno un accesso rapido e uniforme alle applicazioni private e agli strumenti necessari per svolgere il proprio lavoro. Le soluzioni legacy, come appliance e VPN, comportano scarsa accessibilità, latenza e lo scomodo backhauling del traffico.

Zscaler Private Access (ZPA) è una soluzione creata per soddisfare le esigenze delle aziende in cui un'alta percentuale dei dipendenti lavora in remoto o di quelle che adottano un modello di lavoro ibrido. ZPA consente ai dipendenti di accedere in modo sicuro alle app private interne nel cloud e nel data center, senza VPN ingombranti. Oggi, in aggiunta al nostro servizio ZPA, presentiamo ZPA Private Service Edge, che applica lo zero trust all'interno del data center del cliente o in un servizio cloud pubblico, sfruttando al contempo l'infrastruttura MPLS esistente. 

Una soluzione per soddisfare ogni esigenza

Zscaler Private Service Edge offre un accesso fluido e zero trust alle applicazioni private sul cloud pubblico o all'interno del data center. Disponibile come parte del nostro servizio (ZPA), ZPA™ Private Service Edge è un'istanza single-tenant (per cliente) completamente funzionale, che è ospitata da te e gestita da noi. ZPA Private Service Edge offre la funzionalità del servizio cloud ZPA, ma più da vicino. Per gli utenti in sede che desiderano accedere a un'applicazione anch'essa on-premise, potrebbe non avere senso andare prima su Internet. ZPA Private Service Edge crea un unico tunnel di connessione tra Zscaler Client Connector e App Connector. Per gli utenti on-premise, o per gli utenti in remoto in Paesi in cui non esiste un servizio cloud ZPA, l'accesso alle applicazioni private viene mediato tramite ZPA Private Service Edge, ed è sempre veloce, sicuro e fluido. 

Cosa offre ZPA?

È possibile configurare ZPA in modo che ZPA Private Service Edge e il servizio cloud ZPA possano essere utilizzati per garantire la migliore esperienza possibile agli utenti che si connettono alle applicazioni private. ZPA Private Service Edge si registra con il cloud ZPA e scarica le policy e le configurazioni, che possono essere applicate localmente. I vantaggi di ZPA Private Service Edge si sommano quindi a quelli offerti da ZPA per la connessione alle applicazioni private.

ZPA offre esperienze utente d'eccellenza

Dato che l'applicazione delle policy avviene localmente, ZPA Private Service Edge sceglie il percorso migliore per la connessione alle applicazioni, offrendo un'esperienza utente eccezionale.

ZPA riduce la superficie delle minacce

Con ZPA, gli utenti non sono mai connessi alla rete, e la connessione diretta all'applicazione riduce la superficie esposta alle minacce.

ZPA si adatta perfettamente alla strategia del cloud ibrido 

Indipendentemente dal fatto che le applicazioni siano sul cloud oppure on-premise, ZPA Private Service Edge collega l'utente locale alle applicazioni, consentendoti di mantenere un approccio cloud ibrido.

ZPA offre un'elevata disponibilità 

Policy e configurazioni sono memorizzate nella cache per settimane, e questo consente una connettività continua, specialmente nei Paesi in cui la connettività Internet è scarsa.

ZPA ti aiuta con la conformità 

Per i settori che prevedono normative sull'utilizzo del cloud, ZPA Private Service Edge è d'aiuto per rispettare tutti gli standard necessari.

ZPA fornisce l'applicazione centralizzata delle policy 

La mediazione automatica delle funzionalità di doppio accesso, on-premise e su cloud pubblico, ottimizza l'esperienza degli utenti locali che accedono alle app on-premise e degli utenti in remoto che accedono alle app on-premise o sul cloud.

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